incursioni

La discesa delle popolazioni barbariche fino all'estremo sud della penisola indusse la popolazione costiera a rifugiarsi sulle montagne. Il territorio si frantumò in governi municipali. Fra i primi era Bova.

A Bova cercarono scampo gli abitanti dei paesi rivieraschi durante le incursioni arabe. Nell'840, per sfuggire ai Saraceni, convennero a Bova pure gli abitanti dei borghi attigui e delle campagne.

Nel 935 la città di Bova venne distrutta per ordine dell'Emiro di Sicilia, Hassa Ibn-Alì, di ritorno da una pace conclusa con Locri. Durante tale feroce assalto molti abitanti di Bova furono tradotti in catene in Africa, altri uccisi. Altri ancora si salvarono con la fuga.
L'incursione fu probabilmente dovuta all'opposizione che Bova nutriva sia nei confronti dei Bizantini che degli Arabi.

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